CASA
Vetri appannati al mattino: i primi controlli utili in casa
La condensa sui vetri racconta qualcosa dell’umidità: come distinguere un episodio occasionale da un problema da approfondire.
Trovare i vetri bagnati al risveglio è frequente quando l’aria interna è umida e la superficie del vetro è fredda. Il vapore prodotto da cucina, docce, bucato e respirazione può depositarsi lì. Il solo appannamento non dice quale sia la causa precisa: conta dove appare e quanto a lungo rimane.
Comincia dal controllo più semplice. Asciuga le gocce, osserva se si formano soprattutto dopo aver cucinato o durante la notte e nota se riguardano un solo serramento oppure più stanze. Se usi un igrometro, leggi la misura in diversi momenti della giornata invece di affidarti a un valore isolato.
Durante la cottura usa la cappa se scarica correttamente all’esterno e arieggia quando l’attività produce molto vapore. Dopo la doccia, chiudi la porta del bagno e usa la ventilazione disponibile. Evita di asciugare grandi quantità di bucato in una stanza senza ricambio d’aria.
Controlla anche il telaio e il muro intorno alla finestra. Umidità persistente, macchie che si allargano o muffa meritano una valutazione più attenta: pulire il vetro da solo non risolve infiltrazioni, ponti termici o guasti alla ventilazione. In questi casi può essere utile un tecnico qualificato.
Non occorre tenere finestre aperte per ore quando fuori fa freddo. Brevi ricambi d’aria adeguati alla casa, insieme a una gestione del vapore, sono un punto di partenza pratico. La foto mostra condensa su un vetro ed è illustrativa.

